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Alle lavoratrici a domicilio si applicano le norme del presente titolo di cui agli articoli 2, 4, 6 e 9. Alle lavoratrici addette ai servizi domestici e familiari si applicano le norme del presente titolo di cui agli articoli 4, 5, 6, 8 e 9. Il diritto di astenersi dal lavoro di cui all'articolo 7, ed il relativo trattamento economico, sono riconosciuti anche se l'altro genitore non ne ha diritto. Le disposizioni di cui al comma 1 dell'articolo 7 e al comma 2 dell'articolo 15 sono estese alle lavoratrici di cui alla legge 29 dicembre 1987, n. 546, madri di bambini nati a decorrere dal 1А gennaio 2000. Alle predette lavoratrici i diritti previsti dal comma 1 dell'articolo 7 e dal comma 2 dell'articolo 15 spettano limitatamente ad un periodo di tre mesi, entro il primo anno di vita del bambino. Sono fatte salve, in ogni caso, le condizioni di maggior favore stabilite da leggi, regolamenti, contratti, e da ogni altra disposizione. …………………….. Articolo 4 ( Modificato dall'art. 11 della Legge n. 53/2000 ) Щ vietato adibire al lavoro le donne: a) durante i due mesi precedenti la data presunta del parto; b) ove il parto avvenga oltre tale data, per il periodo intercorrente tra la data presunta e la data effettiva del parto; c) durante i tre mesi dopo il parto. L'astensione obbligatoria dal lavoro щ anticipata a tre mesi dalla data presunta del parto quando le lavoratrici sono occupate in lavori che, in relazione all'avanzato stato di gravidanza, siano da ritenersi gravosi o pregiudizievoli. Tali lavori sono determinati con propri decreti dal ministro per il lavoro e la previdenza sociale, sentite le organizzazioni sindacali. Qualora il parto avvenga in data anticipata rispetto a quella presunta, i giorni non goduti di astensione obbligatoria prima del parto vengono aggiunti al periodo di astensione obbligatoria dopo il parto. La lavoratrice ш tenuta a presentare, entro trenta giorni, il certificato attestante la data del parto. Articolo 4-bis ( Aggiunto dall'art. 12 della Legge n. 53/2000 ) Ferma restando la durata complessiva dell'astensione dal lavoro, le lavoratrici hanno la facoltр di astenersi dal lavoro a partire dal mese precedente la data presunta del parto e nei quattro mesi successivi al parto, a condizione che il medico specialista del Servizio sanitario nazionale o con esso convenzionato e il medico competente ai fini della prevenzione e tutela della salute nei luoghi di lavoro attestino che tale opzione non arrechi pregiudizio alla salute della gestante e del nascituro Articolo 5 L'ispettorato del lavoro puђ disporre, sulla base di accertamento medico, l'interdizione dal lavoro delle lavoratrici in stato di gravidanza, fino al periodo di astensione di cui alla lettera a) del precedente articolo, per uno o piљ periodi, la cui durata sarр determinata dall'ispettorato stesso, per i seguenti motivi: a) nel caso di gravi complicanze della gestazione o di preesistenti forme morbose che si presume possano essere aggravate dallo stato di gravidanza; b) quando le condizioni di lavoro o ambientali siano ritenute pregiudizievoli alla salute della donna e del bambino; c) quando la lavoratrice non possa essere spostata ad altre mansioni, secondo il disposto del precedente articolo 3. Articolo 6 I periodi di astensione obbligatoria dal lavoro ai sensi degli articoli 4 e 5 della presente legge devono essere computati nell'anzianitр di servizio a tutti gli effetti, compresi quelli relativi alla tredicesima mensilitр o alla gratifica natalizia e alle ferie. ………………………….. TITOLO II Trattamento economico …………….. Articolo 15 Le lavoratrici hanno diritto ad una indennitр giornaliera pari all'80 per cento della retribuzione per tutto il periodo di astensione obbligatoria dal lavoro stabilita dagli articoli 4 e 5 della presente legge. Tale indennitр щ comprensiva di ogni altra indennitр spettante per malattia. A partire dall'1 gennaio 1973, le lavoratrici, escluse quelle a domicilio e quelle addette ai servizi domestici e familiari, hanno diritto, altresь, ad una indennitр giornaliera pari al 30 per cento della retribuzione per tutto il periodo di assenza facoltativa dal lavoro prevista dal primo comma dell'articolo 7 della presente legge. Le indennitр di cui ai commi precedenti sono corrisposte con gli stessi criteri previsti per la erogazione delle prestazioni dell'assicurazione obbligatoria contro le malattie dall'ente assicuratore di malattia presso il quale la lavoratrice щ assicurata e non sono subordinate a particolari requisiti contributivi o di anzianitр assicurativa. L'art. 3 della Legge n. 53/2000 ha cosь sostituito l'art. 15: "1. Le lavoratrici hanno diritto ad un'indennitр giornaliera pari all'80 per cento della retribuzione per tutto il periodo di astensione obbligatoria dal lavoro stabilita dagli articoli 4 e 5 della presente legge. Tale indennitр ш comprensiva di ogni altra indennitр spettante per malattia. 2. Per i periodi di astensione facoltativa di cui all'articolo 7, comma 1, ai lavoratori e alle lavoratrici ш dovuta: a) fino al terzo anno di vita del bambino, un'indennitр pari al 30 per cento della retribuzione, per un periodo massimo complessivo tra i genitori di sei mesi; il relativo periodo, entro il limite predetto, ш coperto da contribuzione figurativa; b) fuori dei casi di cui alla lettera a), fino al compimento dell'ottavo anno di vita del bambino, e comunque per il restante periodo di astensione facoltativa, un'indennitр pari al 30 per cento della retribuzione, nell'ipotesi in cui il reddito individuale dell'interessato sia inferiore a 2,5 volte l'importo del trattamento minimo di pensione a carico dell'assicurazione generale obbligatoria; il periodo medesimo ш coperto da contribuzione figurativa, attribuendo come valore retributivo per tale periodo il 200 per cento del valore massimo dell'assegno sociale, proporzionato ai periodi di riferimento, salva la facoltр di integrazione da parte dell'interessato, con riscatto ai sensi dell'articolo 13 della legge 12 agosto 1962, n. 1338, ovvero con versamento dei relativi contributi secondo i criteri e le modalitр della prosecuzione volontaria. 3. Per i periodi di astensione per malattia del bambino di cui all'articolo 7, comma 4, ш dovuta: a) fino al compimento del terzo anno di vita del bambino, la contribuzione figurativa; b) successivamente al terzo anno di vita del bambino e fino al compimento dell'ottavo anno, la copertura contributiva calcolata con le modalitр previste dal comma 2, lettera b). 4. Il reddito individuale di cui al comma 2, lettera b), ш determinato secondo i criteri previsti in materia di limiti reddituali per l'integrazione al minimo. 5. Le indennitр di cui al presente articolo sono corrisposte con gli stessi criteri previsti per l'erogazione delle prestazioni dell'assicurazione obbligatoria contro le malattie dall'ente assicuratore della malattia presso il quale la lavoratrice o il lavoratore ш assicurato e non sono subordinate a particolari requisiti contributivi o di anzianitр assicurativa.". Articolo 16 Agli effetti della determinazione della misura delle indennitр previste nell'articolo precedente, per retribuzione s'intende la retribuzione media globale giornaliera percepita nel periodo di paga quadrisettimanale o mensile scaduto ed immediatamente precedente a quello nel corso del quale ha avuto inizio l'astensione obbligatoria dal lavoro per maternitр. Al suddetto importo va aggiunto, eccezion fatta per l'indennitр di cui al secondo comma dell'articolo precedente, il rateo giornaliero relativo alla gratifica natalizia o alla tredicesima mensilitр e agli altri premi o mensilitр eventualmente erogati alla lavoratrice. Concorrono a formare la retribuzione gli stessi elementi che vengono considerati agli effetti della determinazione delle prestazioni dell'assicurazione obbligatoria contro le malattie. Nei confronti delle operaie dei settori non agricoli, per retribuzione media globale giornaliera s'intende: a) nei casi in cui, o per contratto di lavoro o per la effettuazione di ore di lavoro straordinario, l'orario medio effettivamente praticato superi le otto ore giornaliere, l'importo che si ottiene dividendo l'ammontare complessivo degli emolumenti percepiti nel periodo di paga preso in considerazione per il numero dei giorni lavorati o comunque retribuiti; b) nei casi in cui, o per esigenze organizzative contingenti dell'azienda o per particolari ragioni di carattere personale della lavoratrice, l'orario medio effettivamente praticato risulti inferiore a quello previsto dal contratto di lavoro della categoria, l'importo che si ottiene dividendo l'ammontare complessivo degli emolumenti percepiti nel periodo di paga preso in considerazione per il numero delle ore di lavoro effettuato e moltiplicando il quoziente ottenuto per il numero delle ore giornaliere di lavoro previste dal contratto stesso. Nei casi in cui i contratti di lavoro prevedano, nell'ambito di una settimana, un orario di lavoro identico per i primi cinque giorni della settimana e un orario ridotto per il sesto giorno, l'orario giornaliero щ quello che si ottiene dividendo per sei il numero complessivo delle ore settimanali contrattualmente stabilite; c)in tutti gli altri casi, l'importo che si ottiene dividendo l'ammontare complessivo degli emolumenti percepiti nel periodo di paga preso in considerazione per il numero di giorni lavorati, o comunque retribuiti, risultanti dal periodo stesso. ( Comma sesto abrogato dall'art. 3 della Legge n. 457/1972 ) Nei confronti delle impiegate, per retribuzione media globale giornaliera si intende l'importo che si ottiene dividendo per trenta l'importo totale della retribuzione del mese precedente a quello nel corso del quale ha avuto inizio l'astensione. …………………. TITOLO IV Disposizioni varie, vigilanza e penalitр Articolo 28 Prima dell'inizio dell'astensione obbligatoria dal lavoro di cui all'articolo 4, lettera a), della presente legge, le lavoratrici di cui all'articolo 1 della presente legge dovranno consegnare al datore di lavoro e all'istituto erogatore delle indennitр giornaliere di maternitр il certificato medico indicante la data presunta del parto. La data indicata nel certificato fa stato, nonostante qualsiasi errore di previsione. Articolo 29 Tutti i documenti occorrenti per l'applicazione della presente legge sono esenti da ogni imposta, tassa, diritto o spesa di qualsiasi specie e natura. Articolo 30 La vigilanza sulla presente legge щ demandata al ministero del lavoro e della previdenza sociale che la esercita attraverso l'ispettorato del lavoro. Al rilascio dei certificati medici di cui alla presente legge sono abilitati gli ufficiali sanitari, i medici condotti, i medici dell'istituto presso il quale la lavoratrice щ assicurata per il trattamento di maternitр, salvo quanto previsto dai commi successivi. Qualora i certificati siano redatti da medici diversi da quelli di cui al precedente comma, il datore di lavoro o l'istituto presso il quale la lavoratrice щ assicurata per il trattamento di maternitр hanno facoltр di accertare i certificati stessi ovvero di richiederne la regolarizzazione alla lavoratrice interessata. I medici dell'ispettorato del lavoro hanno facoltр di controllo. Il certificato medico attestante la malattia del bambino, di cui al secondo comma dell'articolo 7 della presente legge, puђ essere redatto da un medico di libera scelta della lavoratrice. L'astensione dal lavoro di cui all'articolo 5, lettera a), della presente legge щ disposta dall'ispettorato del lavoro in base ad accertamento medico, per il quale l'ispettorato del lavoro ha facoltр di delegare gli ufficiali sanitari o di avvalersi dei servizi ispettivi degli istituti previdenziali competenti o di enti pubblici e di istituti specializzati di diritto pubblico. In ogni caso il provvedimento dovrр essere emanato entro sette giorni dalla ricezione dell'istanza della lavoratrice. L'astensione dal lavoro di cui alle lettere b) e c) dell'articolo 5 della presente legge щ disposta dall'ispettorato del lavoro, oltrechщ su istanza della lavoratrice, anche di propria iniziativa, qualora nel corso della propria attivitр di vigilanza constati l'esistenza delle condizioni che danno luogo all'astensione medesima. Parimenti, lo spostamento delle lavoratrici ad altre mansioni, di cui al terzo comma dell'articolo 3 della presente legge, щ disposto dall'ispettorato del lavoro sia di propria iniziativa, sia su istanza della lavoratrice. Fino all'emanazione del primo decreto ministeriale di cui all'ultimo comma dell'articolo 4 della presente legge, l'anticipazione dell'astensione obbligatoria dal lavoro di cui al secondo comma dell'articolo sopracitato щ disposta dall'ispettorato del lavoro. I provvedimenti dello ispettorato del lavoro in ordine a quanto previsto dai commi sesto, settimo, ottavo e nono del presente articolo sono definitivi.  STstЕ;ab“7 8 Э з и  „ OPQИЙЧШјљ8бэюјНЧа№теЪтКеЪЌЪеЪеžЪЌЪеЪŒЪxеЪеЪeЪеЪеxеЪЌЪЌЪЌ$0J56CJOJQJ\]^JaJ'0J5B*CJOJQJ\^JaJphџf#5B*CJOJQJ\^JaJphџf6CJOJQJ]^JaJ5CJOJQJ\^JaJ0J5CJ OJQJ\^JaJCJOJQJ^JaJ0JCJOJQJ^JaJ5CJ OJQJ\^JaJ0JB*CJ OJQJ^Jphџ'TstЖЗў;DUb”}Т Э и 2 p ы  ћ њњњјјјјјббњјјјјјјњјјјјјј&$$d%d&d'dNЦџOЦџPЦџQЦџa$$a$L9ўћ „ QЙШљюљ<вHНШаношў2‚к;§§§ј§§ј§§§§ј§§јбб§ј§§§§§&$$d%d&d'dNЦџOЦџPЦџQЦџa$$a$к9:;АБІЇћќ]^ДЕf g !!v"w"‚"ц+","-T-U-`- //­/И/L9ѕшѕшдшѕшѕшѕшѕшѕшѕшѕшѕшѕЦѕшѕЦѕЦѕЦѕЦѕ5CJOJQJ\^JaJ'0J5B*CJOJQJ\^JaJphџf0JCJOJQJ^JaJCJOJQJ^JaJ#;БЇќ^Еg !w"ƒ"ъ#ї$А%&†'Ћ)ц+#,-"-,-U-a- //§§§§§§§§ј§§§§§§§§§§ббј§ј&$$d%d&d'dNЦџOЦџPЦџQЦџa$$a$/­/Й/W1˜2й2•3‡5б6А7Г8L9§ј§§§§§§§§§$a$ 1hАа/ Ар=!А"А# $ %А i:@ёџ: NormaleCJ_HaJmHsHtHNA@ђџЁN Carattere predefinito paragrafoVўOЂёV titolorosso/5;€CJOJQJ\aJo(ph™qЪ џџNU@ЂN Collegamento ipertestuale >*B*phџ6X@Ђ6 Enfasi (corsivo)6]L^@"L Normale (Web)ЄdЄd[$\$OJPJQJ^JL5Hџџџџ!џџ z™!џџ z™!џџ z™!џџ z™!џџ z™!џџ z™ џџ z™ џџ z™0љ ЙА!a)‡1L5’ѕ CmЉJTstЖЗў;DUb”}ТЭи 2pыћ„ Q Й Ш љ ю љ <вHНШаношў2‚к;БЇќ^Еgwƒъї А!"†#Ћ%ц'#()"),)U)a) ++­+Й+W-˜.й.•/‡1б2А3Г4N5˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜@0€€˜@0€€˜@0€€˜@0€€˜0€€˜0€€˜0€€˜0€€š0€€L9!ћ ;/L9 "#L9L5ошgtHY224Š4N5Тиашў),)­+Й+N5џџ user^C:\Documents and Settings\user\My Documents\Normativa\normativa 01.01.2005\Legge 1204-1971.docuser^F:\Sito CISL\Indice per argomenti\Congedi e fesitivita'\Astensione obbligatoria maternita'.docuser^F:\Sito CISL\Indice per argomenti\Congedi e fesitivita'\Astensione obbligatoria maternita'.docusergF:\Sito CISL\Indice per argomenti\Congedi e altre assenze\Astensione obbligatoria lavoratrice madre.docusergF:\Sito CISL\Indice per argomenti\Congedi e altre assenze\Astensione obbligatoria lavoratrice madre.docusergF:\Sito CISL\Indice per argomenti\Congedi e altre assenze\Astensione obbligatoria lavoratrice madre.docџ@€--4B--L5P@џџUnknownџџџџџџџџџџџџG‡z €џTimes New Roman5€Symbol3& ‡z €џArial7& ‡ ŸVerdanaI&€ џџџџџџџщ?џ?Arial Unicode MS"qˆ№Фя]ЇFј]ЇF Еђ+]!№ ДД0ї52ƒQ№џџLEGGE 30 dicembre 1971 nuseruserўџр…ŸђљOhЋ‘+'Гй0|˜МШиф№  8 D P\dltфLEGGE 30 dicembre 1971 n0EGGuser 30serserNormal0userl04erMicrosoft Word 9.09@М e@тХ‰3ЅЦ@XЃЫ4ЅЦЕђ+ўџеЭеœ.“—+,љЎ0 hp|„Œ” œЄЌД М сф ]ї5ќ LEGGE 30 dicembre 1971 n Titolo  !"#$ўџџџ&'()*+,-.ўџџџ0123456ўџџџ89:;<=>ўџџџ§џџџAўџџџўџџџўџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџRoot Entryџџџџџџџџ РF&НЯ4ЅЦC€1Tableџџџџџџџџџџџџ%яWordDocumentџџџџџџџџ"HSummaryInformation(џџџџ/DocumentSummaryInformation8џџџџџџџџџџџџ7CompObjџџџџnObjectPoolџџџџџџџџџџџџ&НЯ4ЅЦ&НЯ4ЅЦџџџџџџџџџџџџўџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџўџ џџџџ РFDocumento di Microsoft Word MSWordDocWord.Document.8є9Вq