A PHP Error was encountered

Severity: Notice

Message: Only variable references should be returned by reference

Filename: core/Common.php

Line Number: 243

A PHP Error was encountered

Severity: Warning

Message: Cannot modify header information - headers already sent by (output started at /home5/cisleste/public_html/system/core/Exceptions.php:170)

Filename: helpers/download_helper.php

Line Number: 93

A PHP Error was encountered

Severity: Warning

Message: Cannot modify header information - headers already sent by (output started at /home5/cisleste/public_html/system/core/Exceptions.php:170)

Filename: helpers/download_helper.php

Line Number: 94

A PHP Error was encountered

Severity: Warning

Message: Cannot modify header information - headers already sent by (output started at /home5/cisleste/public_html/system/core/Exceptions.php:170)

Filename: helpers/download_helper.php

Line Number: 95

A PHP Error was encountered

Severity: Warning

Message: Cannot modify header information - headers already sent by (output started at /home5/cisleste/public_html/system/core/Exceptions.php:170)

Filename: helpers/download_helper.php

Line Number: 96

A PHP Error was encountered

Severity: Warning

Message: Cannot modify header information - headers already sent by (output started at /home5/cisleste/public_html/system/core/Exceptions.php:170)

Filename: helpers/download_helper.php

Line Number: 97

A PHP Error was encountered

Severity: Warning

Message: Cannot modify header information - headers already sent by (output started at /home5/cisleste/public_html/system/core/Exceptions.php:170)

Filename: helpers/download_helper.php

Line Number: 98

ࡱ> Z\Y9 :Zbjbj"t:Vl       FLF66666666tvvvvvv$ < 66666^  66^^^6 6 6t^6t^^t  t6* 0EKFtt0tQQt^|     Accordo Quadro tra lAmministrazione degli Affari Esteri e le Organizzazioni Sindacali sullarticolazione delle tipologie dellorario di lavoro presso le Rappresentanze Diplomatiche, gli Uffici Consolari e gli Istituti Italiani di Cultura allEstero Titolo I (Portata dellaccordo, criteri direttivi, ambito oggettivo e soggettivo, definizioni) 1. Portata dellaccordo e criteri direttivi Il presente accordo sullarticolazione delle tipologie dellorario di lavoro concluso ai sensi di quanto disposto dallarticolo 16 del Contratto collettivo integrativo del MAE, firmato il 3 agosto 2000 tra lAmministrazione e le OO.SS. e dellart. 9 dellAccordo successivo sulle tipologie di orario di lavoro sottoscritto il 16 gennaio 1996 che prevede la facolt di disciplinare diversamente lattivit degli Uffici allestero. La disciplina qui contenuta costituisce il quadro di riferimento per gli specifici accordi decentrati che saranno negoziati a livello di Rappresentanze diplomatiche, Uffici consolari ed Istituti italiani di cultura allestero con i soggetti titolari della contrattazione integrativa di cui allarticolo 8 del CCNL 1998-2001. Le Parti convengono che gli accordi decentrati, tenuto conto delle risorse umane disponibili e delle specificit locali debbano ispirarsi ai seguenti principi e criteri direttivi: funzionalizzazione dellorario di lavoro a quello di servizio; miglioramento della qualit delle prestazioni; ampliamento della fruibilit dei servizi da parte dellutenza, con previsione di orari di "sportello" al pubblico anche pomeridiani; armonizzazione degli orari di lavoro con gli orari delle amministrazioni locali e degli uffici diplomatico-consolari dei Paesi dellUnione europea; ottimizzazione dellimpiego delle risorse umane; miglioramento dei rapporti funzionali con altri uffici ed altre amministrazioni. A seguito della conoscenza formale del presente accordo quadro, ciascun Ufficio allestero provveder ad avviare le trattative con i soggetti titolari della contrattazione integrativa di cui allarticolo 8 del CCNL 1998-2001 secondo quanto previsto allarticolo 15 del presente accordo quadro. 2. Destinatari dellaccordo Il presente accordo si applica al personale delle aree funzionali di cui allarticolo 1, commi 1 e 2 del Contratto collettivo nazionale di lavoro 1998-2001, comparto Ministeri in servizio presso gli uffici dellAmministrazione periferica del Ministero degli Affari Esteri ed al personale a contratto di cui alla Parte II, Titolo VI del D.P.R. 5 gennaio 1967, n. 18 come novellato dal D. lgs 7 aprile 2000, n. 103. 3. Definizioni Per "orario di servizio" si intende larco temporale giornaliero, compreso tra le ore 08:00 e le ore 18:00, entro il quale ciascuna sede assicura la funzionalit dei propri uffici e lerogazione dei servizi allutenza. Tale arco temporale, si articola su cinque giorni lavorativi. Eventuali eccezioni ove necessarie- possono essere previste per le "strutture che derogano" nonch per quelle articolazioni da coprirsi con le prestazioni previste allarticolo 5, sub C). Lorario di servizio, in considerazione delle risorse umane disponibili, dei servizi da rendere allutenza e delle specificit locali definito con atto organizzativo del Capo dellUfficio sentite le Organizzazioni sindacali in relazione ai riflessi sullorganizzazione del lavoro e larticolazione dellorario. Per "strutture che derogano al normale orario di servizio" si intendono le strutture e i servizi soggetti a turnazioni, individuati, in ragione dellessenzialit delle funzioni svolte e delle risorse umane disponibili, con atto organizzativo del Capo Missione, sentiti i soggetti sindacali di cui allart. 1 del presente accordo quadro. Per "orario di lavoro" si intende il periodo di tempo giornaliero durante il quale ciascun dipendente assicura la prestazione lavorativa contrattuale, di 36 ore medie settimanali, nellambito dellorario di servizio di cui sopra. Per "fascia oraria di massima operativit" si intende un arco temporale entro il quale viene assicurata, allinterno dellorario di servizio e per tutte le tipologie di articolazione dellorario di lavoro, la presenza di tutto il personale di cui al presente accordo presso gli Uffici di appartenenza. Ai fini del presente accordo, tale fascia di massima operativit di quattro ore giornaliere: dalle ore 09:00 alle ore 13:00, fatte salve eventuali deroghe da concordarsi in sede decentrata. 4. Rilevazione dellorario Il rispetto dellorario di lavoro assicurato, di norma, mediante forme di controlli obiettivi e di tipo automatizzato o attraverso soluzioni che, considerata la particolarit della sede, possono essere ritenute pi opportune. Qualora per la tipologia professionale o per esigenze di servizio sia necessario prestare lattivit lavorativa fuori dalla sede di servizio, il tempo di andata e ritorno per recarsi dalla sede al luogo di prestazione da considerarsi a tutti gli effetti orario di lavoro. 5. Articolazione dellorario di lavoro. Lorario ordinario di lavoro fissato in 36 ore settimanali, articolate normalmente su cinque giorni lavorativi. Allarticolazione dellorario ordinario di lavoro si provvede utilizzando in maniera programmata e in forma combinata le quattro modalit organizzative dellorario stesso, che sono: A) Orario flessibile; B) Turnazioni ordinarie; C) Turnazioni di carattere straordinario; D) Orario plurisettimanale. A) Orario flessibile. Tale tipologia si configura nel contesto dei limiti orari di entrata e di uscita previsti dallorario di servizio e prevede una fascia di flessibilit in entrata da stabilirsi a livello locale secondo quanto previsto allart. 1 del presente accordo quadro. Nellambito dellorario flessibile va assicurato il rispetto della fascia oraria di massima operativit, prevista nellarticolo 3, ultimo comma, assicurando comunque la presenza del personale durante gli orari pomerdiani di "sportello" per il pubblico. Nellottica di assicurare una maggiore fruibilit dei servizi da parte dellutenza, cos come previsto allarticolo 1, comma 3 del presente accordo, allinterno dellorario di servizio andr considerata lopportunit di prevedere lapertura di "sportelli" per il pubblico anche durante gli orari pomeridiani per non oltre due volte alla settimana. Ferma restando la garanzia della prestazione lavorativa durante la fascia di massima operativit, va assicurato il completamento dellorario di lavoro nellambito delle 36 ore medie settimanali. Tale completamento sar assicurato mediante prestazione lavorativa da corrispondersi normalmente durante lorario di servizio o, per i settori autorizzati diversamente e previo consenso dellinteressato, anche oltre lorario di servizio. B) Turnazioni. Tale tipologia da attivarsi nel caso di attivit i cui risultati non siano conseguibili mediante ladozione di altre tipologie di orario. La turnazione finalizzata a garantire la copertura massima dellorario di servizio. Si considera in turno il personale che si avvicenda in modo da coprire a rotazione ed eventualmente con parziale sovrapposizione, lintera durata del servizio. Nellambito di tale tipologia, saranno da considerarsi ore di lavoro utili per la fruizione di riposi compensativi solo le ore di lavoro prestate in eccesso allobbligazione contrattuale di 36 ore settimanali. Gli Accordi a livello locale indicheranno i settori ed i servizi presso i quali si adotter tale tipologia di orario. C) Turnazioni di carattere straordinario In occasione di eventi che comportino una particolare organizzazione dellattivit lavorativa (a titolo esemplificativo, ma non esaustivo: visite di Stato, elezioni, semestre italiano di presidenza UE), si pu ricorrere a turnazioni straordinarie del personale in possesso delle particolari qualificazioni professionali utili per tale circostanza. Gli accordi a livello locale stabiliranno criteri e modalit in base ai quali verranno organizzate tali turnazioni, che potranno articolarsi oltre i cinque giorni lavorativi. Nelladozione di questa tipologia, le prestazioni di lavoro rese in eccesso allorario contrattuale di 36 ore settimanali, comportano, al pari della chiamata in servizio, il diritto al recupero integrale delle ore prestate secondo quanto previsto allarticolo 11 del presente accordo quadro. D) Orario plurisettimanale In relazione a prevedibili esigenze di servizio si potr fare ricorso all'orario plurisettimanale, come previsto nell'Accordo successivo sulle tipologie di orario di lavoro sottoscritto il 16 gennaio 1996 (art. 2), da applicarsi come segue. La programmazione dellorario plurisettimanale va svolta normalmente una volta allanno a seguito di concertazione con i soggetti sindacali. Nelladozione di questa tipologia, il limite massimo di orario ordinario di lavoro settimanale di 44 ore ed i periodi di maggiore e minore concentrazione dellorario di norma non possono superare le 13 settimane allanno. Le forme di recupero nei periodi di minore carico di lavoro possono essere attuate mediante riduzione giornaliera dellorario di lavoro oppure attraverso la riduzione del numero delle giornate lavorative. A livello locale si proceder alla programmazione ed allindividuazione delle strutture e dei servizi ai quali potr applicarsi tale tipologia di orario. 6. Pause di lavoro. Secondo quanto previsto dallAccordo successivo sulle tipologie di orario di lavoro sottoscritto il 16 gennaio 1996, qualora la prestazione lavorativa giornaliera, il cui limite massimo di 9 ore, ecceda le sei ore continuative, il personale, purch non turnista ha diritto a beneficiare di un intervallo di almeno trenta minuti per la pausa. In sede di accordi a livello decentrato potranno essere disciplinate diversamente le pause per i dipendenti che si trovino nelle condizioni previste dallart. 7, comma 3 D.lgs 165/01. 7. Formazione Le attivit di formazione organizzate dallAmministrazione sono considerate a tutti gli effetti attivit lavorativa. I tempi di percorrenza da e verso i luoghi di formazione verranno concordati in sede locale tenendo presente quanto previsto in materia dallaccordo quadro sullorario di lavoro presso la Sede centrale. 8. Disposizioni relative a particolari categorie di dipendenti Nellarticolazione dellorario di lavoro dovr essere tenuto presente quanto disposto dallarticolo 7, comma 3 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, al fine di favorire, compatibilmente con le esigenze organizzative degli uffici, i dipendenti in particolare situazioni di svantaggio personale, sociale e famigliare, ai quali su richiesta degli stessi, anche indipendentemente dallorario di ufficio di applicazione, dovranno, essere concesse facilitazioni nellapplicazione degli istituti previsti nellambito della generale disciplina relativa allorario, con particolare riferimento allorario flessibile. Titolo II (Servizi di pronta assistenza e reperibilit) 9. Servizi di pronta assistenza Per assicurare ai cittadini italiani la necessaria assistenza in situazioni di emergenza al di fuori del normale orario di lavoro, gli Uffici allestero dovranno prevedere forme e modalit per offrire servizi di pronta assistenza. Nellambito degli Accordi integrativi di sede verr individuato, sulla base delle risorse umane disponibili, delle professionalit esistenti, della tipologia di servizi da assicurare e delle condizioni di sicurezza, il personale o la struttura chiamata a garantire a rotazione la prestazione dei servizi di pronta assistenza previsti dagli articoli 10, 11 e 12 del presente accordo quadro. 10. Reperibilit per servizio estero. Al fine di garantire la prestazione di servizi di pronta assistenza, in aggiunta ai normali istituti contrattuali, gli uffici potranno fare uso della tipologia di articolazione di orario che le Parti istituiscono in applicazione dellarticolo 9 dellAccordo successivo sulle tipologie di orario di lavoro sottoscritto il 16 gennaio 1996 e che viene denominata "reperibilit per servizio estero". Tale tipologia di orario si caratterizza, oltre che per la normale disponibilit alla chiamata in servizio, come disponibilit del personale destinatario dellaccordo quadro a svolgere le seguenti attivit: monitoraggio dellufficio; interventi operativi. Per "monitoraggio" si intende, di regola il controllo a cadenza periodica della segreteria telefonica dellufficio, la risposta ad un telefono cellulare di servizio. Per "interventi operativi" si intendono concrete attivit a favore dei cittadini italiani inclusi i contatti telefonici e diretti con le Autorit locali. Per "situazioni di emergenza" si intendono tutte le situazioni straordinarie, collettive o individuali, che richiedano interventi immediati e non differibili a tutela dei cittadini italiani allestero ovvero di interessi dello Stato. Sono esemplificazioni del primo tipo: incidenti gravi, aggressioni, catastrofi naturali, gravi disservizi pubblici, ricerca di minori scomparsi, richieste di urgente assistenza da parte di connazionali nei rapporti con Autorit locali, indifferibili necessit di rimpatrio. Le situazioni del secondo tipo sono configurabili, sempre a titolo esemplificativo, nel caso in cui, su impulso del Ministero o di altre Autorit italiane, sia necessaria una tempestiva attivazione dellufficio a tutela degli interessi nazionali italiani. 11. Modalit di copertura dei servizi di pronta assistenza I servizi di pronta assistenza, andranno assicurati mediante: la reperibilit per servizio estero, la reperibilit di supporto. Con apposito ordine di servizio sar programmato il calendario dei turni di reperibilit per servizio estero e di reperibilit di supporto, nonch i compiti assegnati al personale interessato. A) La reperibilit per servizio estero, fermi restando gli obblighi spettanti alle carriere dirigenziali in servizio allestero, sar assicurata anche dal personale dellArea funzionale C che svolger il monitoraggio, valutando i casi che si propongono ed attivando gli opportuni interventi operativi in situazioni di emergenza, dintesa o in contatto, ove necessario, con il Responsabile dellUfficio. In fase di contrattazione integrativa di sede, tenuto conto delle risorse umane disponibili e delle specificit locali, potr essere previsto lo svolgimento della reperibilit per servizio estero da parte del personale appartenente a tutte le aree funzionali ed al personale a contratto destinatario del CCNL. B) La reperibilit di supporto sar assicurata da tutto il personale delle altre Aree funzionali ed a contratto in servizio presso gli Uffici allestero. I modi e le forme di svolgimento di tale reperibilit saranno concordati in sede di contrattazione integrativa di sede, tenuto conto delle risorse umane disponibili, delle specificit locali e delle condizioni di sicurezza. 12. Modalit di prestazione dei servizi di pronta assistenza. I servizi di pronta assistenza saranno assicurati nei modi seguenti. Nei giorni di chiusura degli Uffici durante i fine settimana o durante le festivit infrasettimanali, i servizi di pronta assistenza sono assicurati, di massima entro le ore 21:00, da una o pi unit di personale secondo tempi e modalit da stabilirsi a livello decentrato. Ai fini del presente accordo quadro la reperibilit di fine settimana o per le festivit infrasettimanali ha inizio dal momento della chiusura dellUfficio, anche in giorno lavorativo. In situazioni particolari e per periodi determinati potranno essere concordate fasce di reperibilit che coprano, di massima entro le ore 21:00, le ore di chiusura degli uffici nei giorni lavorativi. Gli istituti della reperibilit per servizio estero e per la reperibilit sono soggetti ai limiti previsti allarticolo 8, commi 1, 2 e 3 dellAccordo successivo sulle tipologie di orario di lavoro sottoscritto il 16 gennaio 1996, al quale le Parti espressamente rinviano. 13. Chiamata in servizio in circostanze di particolare gravit In particolari situazioni di emergenza che coinvolgano la sicurezza o lincolumit dei connazionali ovvero interessi essenziali dello Stato, il personale presso gli Uffici allestero pu essere chiamato in servizio. Tale chiamata in servizio configura unoccasionale prestazione lavorativa su richiesta del Capo dellUfficio o di funzionario da esso delegato. 14. Principi in materia di recuperi e riposi compensativi Nelle ipotesi di prestazioni lavorative legate a: lavoro oltre lorario ordinario, chiamata in servizio ed interventi operativi non meramente telefonici; turni di reperibilit per servizio estero (monitoraggio); turni di reperibilit di supporto; non essendo possibile la corresponsione di unindennit, si configureranno recuperi orari, cumulabili ai fini della fruizione di intere giornate di riposo compensativo, da concordarsi in sede locale sulla base dei seguenti principi: prestazioni previste al punto 1), recupero integrale delle ore prestate, cumulabili alle ore di recupero previste ai punti 2 e 3 del presente articolo; prestazioni previste al punto 2), recupero orario fino ad un massimo di un quarto della durata del turno programmato di reperibilit, cumulabile alle ore di recupero previste al punto 1 del presente articolo; prestazioni previste al punto 3) recupero orario fino ad un massimo di un sesto della durata del turno programmato di reperibilit, cumulabile alle ore di recupero previste al punto 1 del presente articolo. La chiamata in servizio durante la giornata di riposo settimanale, qualora il dipendente non ne abbia gi fruito nel corso della settimana e la chiamata in servizio in giorno festivo comportano il diritto alla fruizione di un giorno di riposo da concordarsi contemperando le esigenze di servizio con quelle del dipendente. Le giornate di riposo maturate ai sensi di quanto previsto dal presente articolo non potranno essere cumulate oltre i sei mesi e dovranno essere concesse entro trenta giorni dalla data della richiesta. Titolo III (Disposizioni transitorie e finali) 15. Applicazione dellaccordo quadro Entro 30 giorni dalla conoscenza formale del presente accordo quadro le Rappresentanze diplomatiche, gli Uffici consolari e gli Istituti Italiani di Cultura provvederanno ad avviare le trattative con le rispettive R.S.U. ed i rappresentanti sindacali dei sindacati firmatari del CCNL di comparto al fine di disciplinare le modalit applicative dello stesso. Per la contrattazione riguardante gli Uffici consolari e gli Istituti italiani di Cultura, lAmbasciata competente per territorio provveder a coordinare la materia in modo da garantire un uguale standard di servizio per il territorio di riferimento, nel rispetto delle specificit locali e del bacino di utenza servito. Le Rappresentanze presso organismi internazionali potranno procedere alla conclusione di accordi con le Organizzazioni sindacali con criteri applicativi diversi da quelli dellAmbasciata competente per territorio. Nelle more di definizione degli accordi di livello si continuer ad applicare la disciplina precedentemente dettata in materia dalla Circolare MAE 14.6.94 n. 8, punto 8, per quanto compatibile con le modifiche legislative nel frattempo intervenute. Dal momento in cui i singoli Uffici provvederanno a concludere i rispettivi accordi di livello la suddetta circolare cesser di essere applicata limitatamente agli aspetti trattati dal presente accordo. Per consentire il monitoraggio dellattuazione dellaccordo quadro, ogni Ambasciata comunicher alla DGPE URS le attivit svolte in materia. Allo stesso modo, gli accordi di livello di cui sopra dovranno essere portati a conoscenza della stessa Unit, che funger, in stretto collegamento con la Segreteria Generale, da Centro coordinatore della materia e fornir le opportune consulenze e istruzioni in materia. 16. Applicazione dellaccordo quadro nelle sedi sprovviste di RSU Nelle sedi ove non siano state elette le RSU potr procedersi alla conclusione degli Accordi con i rappresentanti sindacali dei Sindacati firmatari del CCNL di comparto. 17. Disposizione per gli Istituti Italiani di Cultura La contrattazione degli Istituti Italiani di Cultura terr conto della particolare natura dellattivit svolta e della specifica tempistica che li caratterizza, ivi compresi gli impegni connessi alle attivit di promozione della cultura italiana allestero nelle ore serali e nei giorni festivi. 18. Clausola di raffreddamento della conflittualit Decorsi trenta giorni dallavvio delle trattative previste allarticolo 12 del presente accordo quadro senza che sia stata raggiunta unintesa dalle Parti, le stesse riassumono la rispettiva libert di iniziativa. Su richiesta di una delle Parti potr essere avviata una seconda trattativa decorsi almeno quindici giorni dalla mancata intesa ed in questo caso il negoziato dovr concludersi entro i venti giorni successivi. In caso di mancato raggiungimento di unintesa anche dopo il secondo tentativo, si applicheranno le seguenti procedure. A) Uffici Consolari ed Istituti di Cultura. Gli Uffici consolari e gli Istituti di cultura potranno richiedere un esame congiunto della questione da parte dellAmbasciata competente per territorio e della RSU interessata. B) Missioni Diplomatiche. Le Missioni diplomatiche potranno richiedere un esame congiunto della questione da parte del Tavolo centrale di contrattazione. I soggetti ai quali verr richiesto lesame di cui ai commi precedenti potranno anche formulare unipotesi di accordo decentrato da recepirsi dai soggetti a livello locale. Verifica dellaccordo quadro Le Parti convengono di verificare lefficacia del presente accordo entro il 31.12.2003. Roma, 26 giugno 2002 Le Parti: Il Delegato dellAmministrazione Il Direttore Generale per il Personale Ambasciatore Giovanni Domined (firmato) CGIL FPI (firmato) CISL FP (firmato) UIL PA (firmato) FAS CISAL-FAS ESTERI CONFSAL .- UNSA SICIS MAE (firmato) UGL STATALI ANDCD (ammessa con riserva) (firmato) ]` < > g &59MH~k[YZgwA!k!##$$((**+:,../[/\/r1Ϳ͚͍͚ͦͿ5>*CJOJQJ\^J6CJOJQJ]^JCJOJQJ^JaJ5CJOJQJ\^JaJ5CJOJQJ\^JaJCJOJQJ^J56>*CJ OJQJ\]^J5CJ OJQJ\^JaJ5CJOJQJ\^J7]`<5 t ( > d f " $[$\$a$ $]^a$&$$d%d&d'dNOPQa$$a$:Z"$&5D{ikj|~EF]Zygh A!B!$]a$ $[$\$a$B!k!$$$%4&''{(}(((()*****+++:,;,.... $[$\$a$...///p1r1t11134'44g5c8e8g88889 $]^a$ $[$\$a$&$$d%d&d'dNOPQa$r113%3+4:444k55c8g88899#9999 :<<<<->k>??UBWBBCDD?DiJJJJLLQQQQQQRRRRT4T~XX Y YZ+Z,Z6Z:Z6CJOJQJ]^JaJ5>*CJOJQJ\^J5CJOJQJ\^JaJ6CJOJQJ]^JCJOJQJ^J5CJOJQJ\^J>9#999<<)>+>->k>l>>?|@DAUBWBBBCDDD?D@DrDD $[$\$a$ $]^a$DE7E FFGXHIeJgJiJkJlJwJJJJJJ*LkM $]^a$*$ !$d%d&d'dNOPQa$ $[$\$a$ $]^a$kMAN:OPP PQQQQQRRRRRSST4T5T UUUV3WWzX|X~X $[$\$a$~XXXX Y YYY7Y}YYYYYYYYYYYYYYZZZ,Z $[$\$a$ $]^a$,Z6Z8Z:Z $[$\$a$ 1h/ =!"#$% i:@: NormaleCJ_HaJmHsHtHNA@N Carattere predefinito paragrafoL^@L Normale (Web)dd[$\$OJPJQJ^J:Vt !z!z!z!z!z!z!z!z! z! z! z z( ] '/7?@lFMT:V? B X ]`<5t(>df" $ & 5  D {ikj|~EF]ZygAk !4"##{$}$$$$%&&&&&''':(;(******+++p-r-t--/0'00g1c4e4g4445#558):+:-:k::;|<D=U>W>>?@@@?@@@r@@A7A BBCXDEeFgFiFkFlFwFFFFFF*HkIAJ:KLL LMMMMMNNNNNOOP4P5P QQUR3SSzT|T~TTTT U UUU7U}UUUUUUUUUUUUUUVV,V6V8VW2Q useruserOh+'0d   , 8DLT\ ssuserfserserNormaluserl2erMicrosoft Word 9.0@F#@@OK@@OK v  G՜.+,0 hp|  o$>W  Titolo  !"#$%&'()*+,-./0123456789:<=>?@ABCDEFGHJKLMNOPRSTUVWX[Root Entry FkK]1Table;QWordDocument"tSummaryInformation(IDocumentSummaryInformation8QCompObjnObjectPoolkKkK  FDocumento di Microsoft Word MSWordDocWord.Document.89q